Quando si rientra con il camper dopo le vacanze, la tentazione è sempre la stessa: parcheggiare, scaricare le valigie e rimandare tutto il resto a un altro giorno.
Dopo settimane di viaggio, chilometri, soste al mare o in montagna, pasti preparati a bordo e giornate trascorse entrando e uscendo continuamente dal mezzo, è però proprio questo il momento migliore per dedicargli qualche attenzione.
Prendersi cura del camper dopo le vacanze non significa affrontare una giornata intera di manutenzione complicata. Nella maggior parte dei casi bastano ordine, una buona pulizia e qualche controllo fatto con calma.
Il vantaggio è doppio: si evitano cattivi odori, umidità e piccoli problemi durante il periodo di sosta e, soprattutto, alla prossima partenza troveremo un camper già pronto ad accoglierci.
Camper dopo le vacanze: da dove cominciare
Il nostro consiglio è di non iniziare subito con secchio e detergente.
Prima fate un giro completo del camper e svuotatelo.
Togliete vestiti, scarpe, alimenti, asciugamani, giochi, oggetti lasciati nei pensili e tutto quello che durante la vacanza è finito nei vari vani “perché tanto poi lo sistemiamo”.
È sorprendente quante cose inutili si accumulino anche durante un viaggio di una o due settimane.
Una volta svuotato il mezzo, aprite porte, finestre e oblò e lasciate circolare l’aria.
Se avete trascorso le vacanze in zone molto calde, questo passaggio è ancora più importante. Durante l’estate il camper viene sottoposto a temperature elevate e continui sbalzi termici: alcuni controlli che abbiamo consigliato nella nostra guida dedicata alla manutenzione e checklist del camper prima e durante l’estate tornano utili anche al rientro.
Prima della pulizia vera e propria controlliamo le cose più semplici.
Da togliere subito dal camper
- alimenti freschi;
- confezioni aperte;
- frutta e verdura;
- bottiglie già iniziate;
- rifiuti;
- asciugamani umidi;
- costumi;
- scarpe sporche;
- vestiti utilizzati;
- prodotti che potrebbero deteriorarsi con il caldo.
Controllate anche i pensili.
È facile dimenticare un pacco di biscotti aperto, del pane, qualche confezione di pasta o altri prodotti che durante un lungo periodo di sosta potrebbero attirare insetti.
Chi viaggia per parecchio tempo impara presto quanto sia importante organizzare bene gli spazi e non riempire inutilmente il camper. Ne abbiamo parlato anche nella guida su come vivere in camper per lunghi periodi organizzando spazi e autonomia.
Al rientro vale la regola opposta: alleggerire.
Il frigorifero è probabilmente una delle prime cose di cui occuparsi.
Svuotatelo completamente e controllate anche ripiani, cassetti e sportelli. Briciole, confezioni aperte e piccoli residui possono generare cattivi odori nel giro di pochi giorni.
Pulite l’interno con un prodotto delicato, evitando detergenti troppo aggressivi o profumazioni particolarmente forti.
Una volta terminata la pulizia, asciugate bene.
Se il camper resterà fermo per qualche tempo, lasciate lo sportello leggermente aperto. È un piccolo gesto, ma aiuta moltissimo a evitare la formazione di muffa e cattivi odori.
Non dimenticate il piccolo vano freezer, se presente.
Durante una vacanza la cucina viene utilizzata praticamente ogni giorno.
Anche quando sembra pulita, qualche traccia di grasso può essere rimasta vicino ai fornelli, sulle pareti o negli angoli meno accessibili.
Pulite:
- piano cottura;
- coperchi dei fuochi;
- lavello;
- piano di lavoro;
- pareti vicine alla cucina;
- cassetti delle posate;
- interno dei pensili.
Passate anche l’aspirapolvere o un panno all’interno dei vani.
Le briciole sono una delle cose che più facilmente dimentichiamo durante la pulizia quotidiana in vacanza.
Sedute, cuscini e materassi hanno accompagnato tutta la vacanza e hanno assorbito umidità, polvere e inevitabilmente qualche odore.
Prima di richiudere tutto, aspirate bene le superfici.
Se i rivestimenti sono sfoderabili, controllate sempre le indicazioni del produttore prima del lavaggio.
Per piccole macchie è generalmente meglio intervenire localmente piuttosto che bagnare completamente la tappezzeria.
La cosa più importante è l’asciugatura.
Mai lasciare un cuscino o una seduta anche solo leggermente umidi all’interno di un camper che rimarrà chiuso per settimane.
Se possibile, sollevate per qualche ora i materassi e fate circolare aria anche nella parte inferiore.
Dedicheremo un approfondimento specifico proprio alla cura delle tappezzerie, perché è uno degli aspetti che più facilmente viene trascurato dopo l’estate.
Il bagno richiede qualche attenzione in più rispetto alla normale pulizia fatta durante il viaggio.
Pulite accuratamente lavabo, doccia, rubinetteria e superfici.
Verificate che negli scarichi non siano rimasti residui e controllate gli angoli dove può fermarsi l’acqua.
Se avete utilizzato molto la doccia durante le vacanze, asciugare bene tutto è particolarmente importante.
Controllate inoltre che non siano presenti piccoli ristagni o odori insoliti.
Spesso un odore che attribuiamo genericamente al “camper chiuso” arriva proprio dagli scarichi o dai serbatoi.
Anche i serbatoi meritano attenzione al ritorno dalle vacanze.
Quello delle acque grigie dovrebbe essere svuotato completamente nelle apposite aree autorizzate.
Lo stesso vale naturalmente per la cassetta o il serbatoio delle acque nere.
Per il serbatoio dell’acqua potabile, invece, molto dipende da quanto tempo il camper resterà inutilizzato.
Se si prevede una lunga sosta, lasciare acqua ferma all’interno per settimane non è una buona abitudine.
Meglio svuotare l’impianto e procedere periodicamente alla corretta pulizia del serbatoio secondo le indicazioni previste per il proprio mezzo.
Chi è stato al mare lo sa: la sabbia riesce a entrare in posti che sembravano impossibili.
Prima aspirate accuratamente.
Passate sotto i sedili, negli angoli, vicino alle porte e soprattutto nelle guide degli elementi scorrevoli.
Solo dopo procedete con il lavaggio.
Lo stesso vale per il garage e i gavoni.
Scaricate sedie, tavoli, cunei, cavi, attrezzature sportive e tutto ciò che avete utilizzato durante il viaggio.
È il momento giusto per eliminare terra, polvere, aghi di pino e qualsiasi altra cosa sia arrivata a bordo durante le soste.
Una volta sistemato l’interno, fate un giro intorno al camper.
Non serve essere tecnici per individuare alcune anomalie.
Controllate visivamente:
- pneumatici;
- carrozzeria;
- finestre;
- oblò;
- guarnizioni;
- portelloni;
- tendalino;
- portabici;
- eventuali accessori esterni.
Se durante il viaggio avete preso rami, strade sconnesse o temporali particolarmente intensi, dedicate qualche minuto in più a tetto e sigillature.
L’acqua è uno dei nemici principali della cellula e alcuni segnali meritano attenzione. Nella nostra guida sulle infiltrazioni nel camper e su come riconoscere i primi segnali abbiamo spiegato quali zone è utile controllare con maggiore attenzione.
Un rapido controllo delle gomme al ritorno è sempre una buona idea.
Guardate se ci sono tagli, piccole deformazioni o segni insoliti.
Se il viaggio è stato lungo, controllate anche la pressione quando il camper è nelle condizioni corrette per effettuare la misurazione.
Ricordate che durante i periodi di sosta gli pneumatici continuano comunque a essere sottoposti al peso del mezzo.
Se il camper resterà fermo parecchio tempo, le modalità di sosta diventano quindi importanti.
Pulire il camper non significa soltanto renderlo più bello.
Quando passiamo con calma da una zona all’altra è molto più facile accorgerci di:
- una cerniera allentata;
- una guarnizione deteriorata;
- una vite che si è mossa;
- una piccola perdita;
- un’anta che chiude male;
- un elemento che durante il viaggio si è danneggiato.
Segnate tutto.
Se si tratta di una piccola sistemazione potete occuparvene subito. Se richiede un controllo professionale, è meglio intervenire adesso piuttosto che ricordarsene due giorni prima della prossima partenza.
Prima di chiudere il camper, possiamo fare un ultimo controllo.
- svuotare tutti gli alimenti deperibili;
- pulire e lasciare aperto il frigorifero;
- pulire cucina e pensili;
- aspirare tappezzerie e materassi;
- verificare che tutti i tessili siano asciutti;
- pulire bagno e doccia;
- svuotare i cestini;
- aspirare e lavare il pavimento;
- arieggiare bene la cellula.
- svuotare correttamente le acque grigie;
- svuotare e pulire le acque nere;
- valutare lo svuotamento dell’acqua potabile;
- controllare eventuali odori provenienti dagli scarichi;
- verificare lo stato della batteria servizi.
- controllare visivamente gli pneumatici;
- verificare finestre e oblò;
- controllare le guarnizioni;
- pulire gavoni e garage;
- controllare tendalino e accessori esterni;
- verificare che non siano comparsi danni durante il viaggio.
Dopo una vacanza probabilmente l’ultima cosa che abbiamo voglia di fare è pensare alla successiva.
Eppure sistemare bene il camper appena rientrati rende tutto molto più semplice.
Quando arriverà quel venerdì pomeriggio in cui decideremo all’ultimo momento di partire per il weekend, sarà sufficiente caricare vestiti e cambusa, fare i controlli necessari e mettersi in viaggio.
È questo il vero vantaggio della manutenzione fatta al momento giusto.
La cura del camper dopo le vacanze non deve diventare un lavoro pesante. Consideratela piuttosto l’ultima tappa del viaggio: quella in cui rimettiamo tutto in ordine, controlliamo che sia andato tutto bene e lasciamo il mezzo pronto per la prossima avventura.
Perché, in fondo, il modo migliore per superare il rientro dalle vacanze è sapere che il camper è già pronto a ripartire.
Se durante la pulizia o i controlli hai notato qualcosa che non ti convince, non aspettare la prossima partenza. Da Tecno Caravan possiamo aiutarti a capire se si tratta di un piccolo intervento o se vale la pena fare un controllo più approfondito.
Contatta Tecno Caravan e raccontaci cosa hai notato: un confronto in più oggi può evitarti un problema domani e permetterti di ripartire con maggiore tranquillità.


